La Sordità

Cosa c'è da sapere

Il danno riportato dall’udito può essere LIEVE, MEDIO, GRAVE o addirittura PROFONDO.

Un soggetto in questa condizione non percepisce nemmeno suoni e rumori di elevata intensità. Quando la sordità interessa un solo orecchio si parla di “anacusia”, altrimenti di “cofosi”. La sordità parziale è invece nota col nome di ipoacusia, la quale può essere indotta dai danni relativi ai rumori oppure dall’invecchiamento (presbiacusia).

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Oltre che per l’entità della riduzione uditiva, l’ipoacusia viene classificata in base alla sede del danno che l’ha prodotta:

TRASMISSIVA

Il danno è avvenuto a livello dell’orecchio esterno o a livello delle strutture trasmissive dell’orecchio medio (catena ossiculare). Il deficit è solitamente pantonale, benché sia solitamente più accentuato per le frequenze medio-gravi. Raramente il deficit di tipo trasmissivo è superiore a 50-60 dB.

NEUROSENSORIALE

Il danno è localizzato a livello della coclea (ipoacusia neurosensoriale cocleare) o a livello del nervo acustico (ipoacusia neurosensoriale retrococleare). Il deficit dipende dall’entità del danno e dalla localizzazione mono o bilaterale. Nel caso in cui il nervo acustico non sia eccessivamente danneggiato, parte dell’input uditivo può essere recuperata mediante gli apparecchi acustici o interventi con impianto cocleare e conseguente riabilitazione.